La mia storia

Nato il 3-11-1985 nella cittadina di Correggio, famosa per i natali di Luciano Ligabue, Giacomo Voli cresce a Reggio Emilia e conosce la passione per la musica attraverso il nonno Renato Bigi, cornista d’orchestra e insegnante per il conservatorio Achille Peri di Reggio Emilia.

Dopo gli anni di propedeutica scopre la principale passione per il canto all’età di 17 anni, facendo le prime esperienze con la classica “garage- band”;
in conseguenza del grande amore per la classica e la lirica, Giacomo cerca fin da subito di confrontarsi coi Queen, prendendo come primo esempio la voce del mitico Freddie Mercury.

Con gli anni si susseguono le occasioni di crescita, il cammino in vari gruppi, e così anche la frequentazione di insegnanti di canto privati.
Si cimenta nell’hard rock con i “Voodoo Kiss”, poi nell’AOR dei TOTO col tributo “Kings of Desire” e anche durante una serata speciale con i “Malati di Menta”, introducendo una clinic del mitico Steve Lukather (chitarrista-cantante dei Toto) a Bologna.

Dal 2007 ad oggi si avventura con i “California Jam”, tributo Deep Purple e anni‘70,coi quali affronta vocalità difficili e impara molto della“spontaneità” di quegli anni, liberando la chioma e la parte acuta della propria voce.

Negli anni affronta diversi provini importanti e concorsi canori, accumulando piccole e grandi soddisfazioni, dal concorso “Talent Vocal Selection” di Maranello, ai provini televisivi, a quelli per il Notre Dame de Paris 2011, imparando pian piano a gestire l’emozione ed esternando sempre meglio la musicalità.

Sostituisce Lorenzo Campani nel tributo Queen “Queen & The Choir” di Ferrara, cantando su palchi importanti, e tra il 2008 e il 2013 affronta tante esperienze nuove come il musical: “Sister&Brothers Act”, “I Wish”, “Jesus Christ Superstar”, “Rocky Horror Show” tra la compagnia “Musical Project” di Dosolo, la compagnia delle MO.RE. di Modena e Reggio Emilia e la Compagnia del Ventaglio di Colorno.

Passa attraverso progetti di musica originale come i “Sour Whine” di Imola (ottimamente recensiti dalle webzine dell’epoca) e nel 2012 diventa il cantante-showman per i “5150”, tributo ai mitici Van Halen, coi quali affronta il primo concerto all’estero e l’unione dell’intrattenimento con la buona musica.

Dopo tanti concerti e tanta esperienza live, Giacomo Voli decide tra il 2012 e il 2013 di concretizzare le proprie passioni, lavorando come insegnante di canto per diverse scuole private, e finalmente diventando autore e compositore di pezzi originali, spaziando dal rock all’elettronica, dall’rnb al funky, passando per il pop.
Le ispirazioni principali vengono dall’immancabile Freddie, da MIchael Jackson, George Michael, arrivando ai gruppi che hanno fatto la storia dei tempi più recenti: Muse, Linkin Park, Thirty Second to Mars.